COSA SUCCEDE SE IL CONDOMINIO PERDE IL BONUS FISCALE PER COLPA DELL’APPALTATORE?
Il Condominio può ambire ad un risarcimento consistente nella perdita della opportunità (chance) di non aver potuto usufruire del bonus fiscale nel caso in cui l’appaltatore avesse ultimato in tempo i lavori.
Con l’introduzione del superbonus o degli incentivi fiscali a favore delle ristrutturazioni edilizie sono aumentati di molto gli illeciti che hanno avuto come conseguenza la quasi totale dismissione degli sconti dei crediti da parte degli istituti che accettavano la cessione.
Sappiamo che i crediti ceduti rappresentavano il corrispettivo del lavoro per gli appaltatori edili; venuto meno questo ricavo è venuta meno una delle condizioni per cui avevano accettato lo sconto.
E’ bene dire che il condominio non ha alcuna responsabilità in questo passaggio le cui conseguenze ricadono per intero sull’appaltatore.
Cosa può fare allora il Condominio?
In questo caso è possibile veder riconosciuto un risarcimento del danno legato alla lesione di un'aspettativa legittima ad un diritto soggettivo non ancora maturato quale quello dell’esecuzione delle opere.
Infatti, il mancato completamento dei lavori ha fatto perdere il diritto al bonus fiscale, perdita addebitabile alla colpevole inadempienza dell’appaltatore.
Come dimostrare e misurare il danno?
Va provata la causa del ritardo ovvero la negligenza dell’appaltatore nel non aver previsto una simile possibilità magari coprendo il rischio con una polizza assicurativa. Va an che provato che si è perso il diritto a far valere anche ad altri bonus fiscali :
In questi casi, allora sarà possibile chiedere al giudice un risarcimento quantificabile in una percentuale del bonus al quale si aveva diritto, detratta la differenza tra eventuali versamenti eseguiti e il valore delle opere eventualmente realizzate.