La detrazione per i canoni di locazione. Domande & Risposte.
Cosa si intende per contratto di locazione?
È il contratto con il quale una parte (detta locatore) si obbliga a permettere a un altro soggetto (conduttore o locatario) l'utilizzo di una cosa per un dato tempo in cambio di un determinato corrispettivo (il “canone”). Questa materia è disciplinata, nei suoi aspetti generali dagli artt. 1571 e seguenti del codice civile.
Quando è possibile detrarre i costi della locazione dai propri redditi?
L'art. 16 del d.P.R. n. 917/1986 (T.U.I.R.) stabilisce il riconoscimento di una detrazione per i contratti di locazione di unità immobiliari adibite ad abitazione principale. La detrazione è stabilita in misura forfetaria e graduata in relazione all'ammontare del reddito complessivo.
Per quali contratti spetta la detrazione?
Essa riguarda i contratti:
a canone libero;
a canone convenzionale;
stipulati da giovani di età compresa tra i 20 ed i 30 anni;
stipulati dai lavoratori dipendenti in occasione di trasferimenti per motivi di lavoro.
Se i conduttori sono più d’uno chi può beneficiare della detrazione?
La detrazione deve essere ripartita tra gli aventi diritto (cioè tutti coloro che figurano come intestati conduttori del contratto) ed essere rapportata al periodo dell'anno durante il quale l'unità immobiliare locata è adibita ad abitazione principale.
Se si percepisce un contributo (statale, regionale o comunale) per l’affitto si ha diritto a detrarre il canone dalle tasse?
No.
La detrazione è incompatibile con il contributo fondo affitti e con qualsiasi contributo che sollevi il contribuente dall'effettivo carico del canone.
Per gli alloggi locati con contratti in regime convenzionale come funziona la detrazione?
Parliamo dei contratti stipulati in base ad accordi locali tra organizzazioni della proprietà edilizia ed organizzazioni dei conduttori, solitamente della durata di tre anni rinnovabili per altri due.
Ai soggetti titolari di contratti di locazione convenzionali, spetta una detrazione stabilita in misura forfetaria, rapportata al numero dei giorni nei quali l'unità immobiliare è stata adibita ad abitazione principale.
Per gli alloggi locati con contratti ai giovani per abitazione principale come funziona la detrazione?
Ai giovani di età compresa tra i 20 ed i 30 anni che hanno stipulato un contratto di locazione ai sensi della L. n. 431/1998, per l'unità immobiliare adibita ad abitazione principale, spetta una detrazione stabilita in misura forfetaria, rapportata al numero dei giorni nei quali la medesima è stata adibita ad abitazione principale.
Se un soggetto deve trasferirsi per motivi di lavoro ha diritto alla detrazione?
Sì. Ai lavoratori dipendenti che hanno trasferito la propria residenza nel comune di lavoro o in uno di quelli limitrofi spetta una detrazione forfetaria, rapportata al numero dei giorni nei quali l'unità immobiliare è stata adibita ad abitazione principale.
Destinatari del beneficio sono esclusivamente i lavoratori dipendenti e, pertanto, restano esclusi i percettori di redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente; quindi per usufruire della detrazione il contribuente deve essere titolare di un contratto di lavoro dipendente.
Come funziona la detrazione per gli studenti universitari fuori sede?
I canoni possono essere detratti dal reddito degli studenti iscritti ad un corso di laurea presso un'università ubicata in un comune diverso da quello di residenza, distante da quest'ultimo almeno 100 chilometri e comunque in una provincia diversa.
Il contratto di locazione deve avere ad oggetto unità immobiliari situate nello stesso comune in cui ha sede l'università o in comuni limitrofi.
La detrazione spetta anche agli iscritti: agli Istituti tecnici superiori (I.T.S.), ai nuovi corsi istituiti ai sensi del D.P.R. 8 luglio 2005, n. 212, presso i Conservatori di Musica e gli Istituti musicali pareggiati.
La detrazione non spetta, invece, agli studenti che frequentano corsi post laurea, quali master, dottorati di ricerca e corsi di specializzazione, sia in Italia che all’estero.
Attenzione:
(a) il beneficio fiscale non può essere esteso alle ipotesi del “subcontratto”.
(b) la detrazione relativa ai contratti di locazione per studenti universitari eccedente l'imposta lorda non può essere recuperata.
(c) la detrazione per canoni di locazione sostenuti da studenti universitari fuori sede spetta a condizione che l'onere sia sostenuto con versamento bancario o postale ovvero mediante altri sistemi di pagamento “tracciabili”.